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IL PSA E LA PROSTATA DI TOTTI

Venerdì 30 Ottobre ascoltavo alla radio il prof. Andrea Salonia, Urologo ed Andrologo presso il Dipartimento di Urologia della Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano.

Argomento il PSA.

A questo "conosciuto ma non tanto" è dedicato questo post.

COSA E’ IL PSA

PSA è l’acronimo di Antigene Prostatico Specifico : già si capisce che si tratta di una molecola specifica della prostata: si trova cioè SOLO nella prostata e solitamente rimane DENTRO di essa. Il PSA viene prodotto dalle cellule ghiandolari della prostata e secreto nel liquido seminale. La quantità presente nel sangue (quella che misuriamo con le analisi) si misura in nanogrammi per millilitro.

Per rendere l’idea un nanogrammo sono 0,000000000001 grammi ovvero la miliardesima parte di un grammo in un centimetro cubo di sangue, come dire una bustina di zucchero in cinque milioni di litri di acqua (la quantità contenuta nella Cisterna del Palombaro Lungo sotto Matera, per chi l’ha vista, oppure duecento autocisterne.....).

Ovviamente l’analisi non ha senso nella donna.

A COSA SERVE

MISURARE IL PSA?

Se il PSA nel sangue cresce c’è qualcosa che non va ed ovviamente è assente nella donna.

Vuoi dire che questa molecola è uscita dall’interno della prostata e viaggia nel sangue, dove noi la misuriamo. Avviene solo in caso di infiammazioni, prostate ingrossate o peggio affette da un tumore prostatico.

Dopo una certa età noi maschi siamo abituati a chiedere al medico curante l’analisi del PSA, ma quello che sembra ovvio ha avuto molti pareri diversi.

Inizialmente si pensava utilissima questa misurazione, poi dopo qualche anno uscirono alcuni studi che mettevano in dubbio questa affermazione.

Cosa vogliamo ottenere con una analisi? Non è come sembrerebbe scoprire una malattia....ma MIGLIORARE LA SPERANZA E QUALITA’ DI VITA DEL PAZIENTE.

Come dire che se con il PSA scopriamo dieci anni prima un tumore alla prostata, ma il paziente non si avvantaggia in speranza di vita da questa scoperta (rispetto a chi, anch’egli malato, non fa l’analisi) , ed inoltre ha un peggioramento della qualità della vita per le cure anticipate a cui deve sottoporsi...allora fa bene il paziente che non fa l’analisi, aspettando i sintomi della malattia.

A fronte di questa scuola di pensiero c’era quella dei patiti della diagnosi precoce, e ci sono tutti i pazienti che vogliono fare continuamente questa analisi.

Chi ha ragione?? Lo vediamo dopo

QUAL E’ IL PSA di TOTTI?

.....ovvero....QUAL E’

IL VALORE NORMALE DEL PSA?

Totti

Sul foglio delle analisi vedete indicati dei valori normali di 4 ng/ml-

Oggi si è capito che i valori normali crescono con l’età:

Totti ha appena compiuto 40 anni, sembra in ottima salute e probabilmente il suo PSA è minore di 1.

Avere un PSA a 40 anni minore di 1 significa essere quasi certi di non soffrire di cancro prostatico nei successivi VENTICINQUE anni !!

 

Vediamo per le altre età...

Età (anni) PSA limite (ng/ml)

Meno di 40 Minore od uguale a 2

40-49 Minore od uguale a 2.5

50-59 Minore od uguale a 3.5

60-69 Minore od uguale a 4.5

70-79 Minore od uguale a 6.5

80 o più Minore od uguale a 7.2

Se trovate dei valori inferiori alla META’ di quanto previsto da questa tabella, allora per qualche anno potete risparmiarvi le analisi...io direi per almeno 5 anni.

A PARITA’ DI ETA’ TOTTI RISCHIA MENO DI VOI?

Accidenti...probabilmente si....: l’attività sessuale secondo diverse fonti riduce il rischio di cancro prostatico

http://www.cancerepidemiology.net/article/S1877-7821%2814%2900155-6/abstract<

gli uomini che hanno detto di non aver mai avuto rapporti sessuali avevano quasi il doppio delle probabilità di diagnosi di cancro alla prostata, rispetto a coloro che hanno riferito di aver avuto rapporti sessuali.

Ilary Quindi se guardate da una parte la vostra vita sessuale e dall’altra Ilary Blasi.....avete capito tutto...

Però però lo studio dice che il rischio scende maggiormente con più di 20 partner (non contemporanee)..bah..non commento.

"Quando poi un uomo è andato a letto con più di 20 donne durante la sua vita vi è una riduzione del 28% del rischio per tutti i tipi di cancro della prostata e una riduzione del 19% per i tipi di cancro più aggressivi."

Comunque non disperate..niente sex appeal? Pare che anche il sesso solitario abbia un effetto benefico:

http://www.benessere.com/sessuologia/arg00/sesso_prostata.htm

Il ristagno di sostanze che si trovano all’interno del liquido seminale, così come avviene con le urine nella vescica quando queste ristagnano, potrebbero avere un certo tipo di fattore tossico sulle cellule prostatiche..ed evito analogie con prodotti alimentari abbandonati in credenza

SENZA I VANTAGGI DI TOTTI,

COSA POSSO FARE

PER PREVENIRE?

Scherzi a parte le osservazioni poco sopra hanno un certo grado di errore: immaginate quanti fattori cambiano tra gli stili di vita di un soggetto con intensa vita sessuale e uno che passa la sera e la notte con il telecomando in mano...una affermazione inoppugnabile dovrebbe evitare il rischio che guardiamo solo il lato della vicenda che vogliamo guardare e questo è molto difficile.

Quasi sicuramente la curcuma ha un effetto protettivo: ma come dice Veronesi è meglio se l’assorbimento viene attivato dal pepe nero (Piper Lingum).

Approssimativamente più di un grammo di curcumina (che non corrisponde esattamente al curry...), diciamo 1,2 grammi e 1/100 di pepe nero, diciamo 12milligrammi al giorno.

Il prodotto si vende già associato, guardate la composizione per sapere quante capsule al giorno sono utili.

Comunque se volete sapere tutto sulla curcuma..

http://www.zafferanoiran.it/?p=206

Pare che resista al calore: io personalmente la aggiungo all’impanatura delle cotolette di pollo (mi perdonino vegetariani e vegani) ed il colore che assume è molto invitante....

Ce lo vedete Totti a impanare con la curcuma i petti di pollo? Forza, forse abbiamo recuperato un pò di svantaggio sul numero 10 giallorosso.

COSA FARE SE IL PSA E’ ALTO

Prima di tutto controllare se effettivamente è alto rispetto alla tabella precedente.

Ci sono alcuni fattori che falsano il valore del PSA

Cause di diminuzione :

- terapia con finasteride o similari ( X 0.5 ) . Si tratta ad esempio dei farmaci Finastid, Proscar ecc.....

Cause di elevazione :

- cistoscopia ( X 4 )

- agobiopsia ( X 20 - X 50 )

- esplorazione rettale ( X 1.01 )

- ritenzione acuta d’urina, cateterismo, prostatiti croniche ( X 2 -3 )

- prostatiti acute ( X 10 )

- iperplasia prostatica benigna ( IPB )

- ca prostatico.

In questi casi può essere utile misurare il PSA FREE:

nel siero esistono diverse forme di questo antigene (libero -FREE- e legato ad altre molecole). Vari parametri sono stati proposti e il più affidabile sembra essere il rapporto PSA libero/PSA totale (PSA ratio). In generale, un rapporto maggiore del 25%, indica una probabilità che vi sia un carcinoma prostatico relativamente bassa (< 10%); se il rapporto è < 10%, la probabilità di diagnosticare un tumore è invece alta (> 80%); nei casi con un rapporto PSA libero/totale compreso tra il 10% e il 25% il rischio è ovviamente intermedio.

Oggi è possibile richiedere l’esame del PSA REFLEX che è il semplice PSA totale ma sottintende il fatto che se è alto verrà eseguito (e pagato) anche il PSA Free.

Più recentemente si è introdotto l'Indice di Salute Prostatica (PHI)

Per i Colleghi medici è possibile aprire questa finestra di APPROFONDIMENTO

Orbene la decisione su cosa fare deriva da tutti questi elementi:

Età

PSA totale - PSA free - PHI

Ecografia prostatica

Visita urologica

Disturbi del paziente

CONCLUSIONE

Per un periodo si è ritenuto il PSA un’arma letale contro le patologie tumorali prostatiche, per un altro periodo è stato detto che rendeva precocemente malati e non garantiva nei pazienti trovati malati una maggiore speranza di vita rispetto a chi se ne impippa del PSA.

Oggi siamo arrivati a una conclusione più salomonica.

-VA FATTO, MA NON CONTINUAMENTE; SE I VALORI SONO LA META’ DI QUELLI ATTESI PER ETA’ SI POSSONO ASPETTARE ALCUNI ANNI FINO ALLA PROSSIMA DETERMINAZIONE.

-SE ALTO VANNO ESEGUITI ESAMI AGGIUNTIVI.

-IMPORTANTE: SE UN PAZIENTE E’ AMMALATO DI TUMORE PROSTATICO NON E’ DETTO CHE DEBBA CORRERE A OPERARSI O A FARE DELETERIE TERAPIE ORMONALI, CON TUTTE LE CONSEGUENZE POSSIBILI, NON ESCLUSE QUELLE INERENTI ALLA VITA SESSUALE.

Quindi:

non chiedete analisi a tappeto, ogni cosa ha un suo razionale e non buttate soldi.

Fate sempre gli accertamenti quando avete un sintomo o in base ad una validata ragione di screening (avevo una paziente svedese che mi diceva sempre che in Svezia le analisi le facevano solo se stavi male....affermazione approssimativa ma sostanzialmente corretta).

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/cuoridenari/trasmissione-settembre-2016-120313-gSLAj40T2B

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